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Hai speso molti soldi per assicurarti uno stand nella migliore fiera del tuo settore? Hai investito in simpatici gadget che pensi attireranno a te una calca di visitatori? Hai stampato le cartelline carine, i cataloghi profumati, i biglietti da visita tridimensionali? Bravissimo. Ti manca solo un piccolo passo: dotarti di uno strumento professionale per convertire tutti questi sforzi in contratti e vendite. Senza quest’ultimo passaggio il tuo investimento potrebbe non ripagarsi.

Innanzitutto vediamo che errori non bisogna commettere e cosa la maggior parte delle aziende fa:

  1. La torre di biglietti da visita: per quanto siano gradevoli all’aspetto, le torri di biglietti da visita ammassati uno sull’altro hanno diversi limiti: spesso quei dati anagrafici non si trasformeranno mai in un contatto diretto. Quelle rare volte in cui vengono elaborati dalla segretaria, a fiera conclusa, spesso finiscono in tabelle Excel, o, nei casi più spinti, si convertono in newsletter sporadiche e poco efficaci.
  1. Il ringraziamento post fiera fine a se stesso: le aziende più audaci si spingono fino agli oscuri lidi dell’invio di una mail di ringraziamento ai propri visitatori. Il che è bellissimo, a patto che la fiera non sia terminata quindici giorni prima. In quel caso, un contatto così intempestivo, comunicherebbe solo inefficienza. Purtroppo, senza strumenti adeguati, i tempi di trasformazione della famosa torre di biglietti da visita nella altrettanto famosa tabella Excel, sono lunghi, e questo è il risultato.
  1. Perdita di informazioni: conservare i biglietti da visita come metodo per tracciare le visite al proprio stand, non permette di immagazzinare tutta una serie di informazioni che sarebbero invece vitali nel post fiera: il contatto era caldo, si percepiva un interesse palpabile, o era solo un visitatore curioso? Esattamente, qual era la sua esigenza particolare che dovremmo risolvere con i nostri prodotti o servizi? Cosa mi aveva chiesto? Ci davamo del tu o del lei? Come si chiama suo figlio, di cui mi ha parlato raccontandomi che ha l’influenza? Tutte informazioni preziosissime per un follow up mirato e per coltivare la relazione nel lungo periodo, trasformandola in vendite.

Ecco quindi cosa fare con gli strumenti dedicati, come il tool di Mia CRM pensato appositamente per le fiere:

  • Inserire i dati del potenziale cliente all’interno del CRM in tempo reale, già durante la fiera, mentre sto parlando con lui. Questo passaggio comunica efficienza e mi risparmia un lavoro lungo e noioso una volta tornato in ufficio.
  • Mandargli immediatamente una mail di ringraziamento automatica, precompilata e personalizzata con il nome della persona che ha appena visitato il mio stand. Sono le piccole cose che lasciano un’ottima impressione.
  • Immagazzinare nel crm tutte le informazioni possibili sul potenziale rapporto di vendita che sto instaurando, in modo da calibrare al meglio tutte le mie comunicazioni future.
  • Impostare in modo automatizzato tutta una serie di azioni prestabilite di marketing (invio newsletter al giorno x, chiamata al giorno y, ecc.) impostando già da subito il “chi fa cosa e quando”. Diventa quindi impossibile dimenticarsi di coltivare un contatto.

Se hai in programma di partecipare ad una fiera, assicurati il successo commerciale del tuo investimento adoperando gli strumenti professionali più adeguati.

 

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