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Scegliere un CRM senza angosce o ripensamenti? leggi come.

Scegliere un CRM non è come selezionare un melone dall’ortofrutta, che basta tastarlo per capire se è marcio: la scelta è complicata perché ciò che può andare bene per un’azienda, potrebbe essere fallimentare per un’altra.

Visto che i CRM poco adatti non puzzano, bisogna riconoscerli da altri fattori. Vediamo quali:

1. Scegliere il CRM in base al prezzo

Il primo indicatore per scegliere un CRM è, ovviamente, il prezzo.

Anche in questo caso, il prezzo del CRM non si misura un tanto al chilo, per poi confrontarlo con il prezzo del banco a fianco.

Per orientarti su quanto costa davvero un CRM nel breve e lungo termine, e per capire quali sono gli indicatori economici a cui fare attenzione, leggi questo articolo dedicato all’argomento.

2. Scegliere un CRM in base alla “taglia”

Se tu fossi la Microsoft, a parte il fatto che avresti un CRM autoprodotto, non avresti bisogno dello stesso CRM che usa la rivendita di cartucce dietro l’angolo.

L’errore che molto spesso si fa è pensare che il semplice fatto di utilizzare gli strumenti top di gamma ci porti a diventare un’azienda top di gamma. Tsè!

Scegliere il CRM è un processo che inizia sempre dall’analisi realistica delle proprie esigenze aziendali.

Esistono aziende che utilizzano il CRM solo per gestire in modo veloce le anagrafiche di clienti e fornitori.

Una sorta di “rubrica telefonica” intelligente per recuperare in pochi secondi i contatti, aggregando qualche informazione aggiuntiva (ruolo, riferimenti, peso decisionale..). Nulla di più.

Per un’azienda con simili esigenze sarebbe inutile, controproducente e dispersivo l’acquisto di un CRM tagliato per gestire trattative, customer care, marketing, previsioni di vendita, ecc.

Una scelta iperdimensionata porterebbe ad un abbandono repentino dello strumento, a spreco di denaro ed alla figuraccia del buyer.

Quindi? Se il tuo fornitore di CRM parte dalla sua offerta e non dalla tua domanda, se non fa un’analisi accurata dei processi prima di abbozzarti un preventivo ma parte con il proporti lo stesso CRM della Coca-Cola, scappa più lontano che puoi per evitare il buco nell’acqua che sta per farti fare.

Dai, cavolo, lo sai anche tu che non hai la 38!!

3. Scegliere un CRM in base alle persone

Anche qui ci vuole un po’ di realismo: se i tuoi dipendenti lavorano con te da vent’anni, e da due decenni fanno sempre le stesse cose nello stesso modo, probabilmente faranno resistenza all’adozione del CRM in azienda.

Magari lo percepiranno più come un intralcio o come uno strumento di controllo che un aiuto a sveltire il loro lavoro quotidiano.

Il discorso cambia se l’azienda è giovane, abituata ad adottare continuamente nuovi strumenti, aperta verso il nuovo.

A seconda delle persone che utilizzeranno il CRM, andrà scelto lo strumento più adeguato.

In alternativa, il vostro fornitore di CRM, dovrà essere in grado di insegnarvi a preparare anche il personale più restio ad abbracciare il cambiamento, e far metabolizzare il progetto a tutti i soggetti coinvolti.

4. Scegliere il CRM in base all’obbiettivo

Perché cerchi un CRM?

A meno che la tua risposta non sia “compro il CRM perché tutte le aziende più smart cel’hanno” (in quel caso puoi scegliere un CRM a caso, tanto non durerà), la prima cosa da fare è capire cosa ti aspetti dallo strumento, cosa vorrai gestire con il CRM, che benefici intendi ottenere.

Un CRM base ti permette di gestire: anagrafiche, trattative, appuntamenti

Un CRM più evoluto invece ti permette di gestire anche: Marketing, Customer care, Post vendita, Assistenza, Analisi andamento e BI, performance agenti, Ecc.

L’errore è non sapere cosa si vuole e farsi guidare dal fornitore del CRM che, se non fa un’analisi preventiva delle vostre esigenze, vi piazzerà il modello superaccessoriato.

Un po’ come nei film americani, quando un anziano deve comprare l’auto per fare la spesa il sabato mattina:

entra al concessionario con un rotolo di banconote in mano per un’utilitaria usata, ed esce con un suv da rapper con cerchi da 19, super impianto stereo, wrappata in mimetica militare.

Quindi? Un consiglio: prima di scegliere il CRM, seleziona con estrema cura il fornitore a cui rivolgerti!

Scegliere un CRM senza angosce o ripensamenti? leggi come.

Scegliere un CRM non è come selezionare un melone dall’ortofrutta, che basta tastarlo per capire se è marcio: la scelta è complicata perché ciò che può andare bene per un’azienda, potrebbe essere fallimentare per un’altra.

Visto che i CRM poco adatti non puzzano, bisogna riconoscerli da altri fattori. Vediamo quali:

1. Scegliere il CRM in base al prezzo

Il primo indicatore per scegliere un CRM è, ovviamente, il prezzo.

Anche in questo caso, il prezzo del CRM non si misura un tanto al chilo, per poi confrontarlo con il prezzo del banco a fianco.

Per orientarti su quanto costa davvero un CRM nel breve e lungo termine, e per capire quali sono gli indicatori economici a cui fare attenzione, leggi questo articolo dedicato all’argomento.

2. Scegliere un CRM in base alla “taglia”

Se tu fossi la Microsoft, a parte il fatto che avresti un CRM autoprodotto, non avresti bisogno dello stesso CRM che usa la rivendita di cartucce dietro l’angolo.

L’errore che molto spesso si fa è pensare che il semplice fatto di utilizzare gli strumenti top di gamma ci porti a diventare un’azienda top di gamma. Tsè!

Scegliere il CRM è un processo che inizia sempre dall’analisi realistica delle proprie esigenze aziendali.

Esistono aziende che utilizzano il CRM solo per gestire in modo veloce le anagrafiche di clienti e fornitori.

Una sorta di “ruibrica telefonica” intelligente per recuperare in pochi secondi i contatti, aggregando qualche informazione aggiuntiva (ruolo, riferiemnti, peso decisionale..). Nulla di più.

Per un’azienda con simili esigenze sarebbe inutile, controproducente e dispersivo l’acquisto di un CRM tagliato per gestire trattative, customer care, marketing, previsioni di vendita, ecc.

Una scelta iperdimensionata porterebbe ad un abbandono repentino dello strumento, a spreco di denaro ed alla figuraccia del buyer.

Quindi? Se il tuo fornitore di CRM parte dalla sua offerta e non dalla tua domanda, se non fa un’analisi accurata dei processi prima di abbozzarti un preventivo ma parte con il proporti lo stesso CRM della Coca-Cola, scappa più lontano che puoi per evitare il buco nell’acqua che sta per farti fare.

Dai, cavolo, lo sai anche tu che non hai la 38!!

3. Scegliere un CRM in base alle persone

Anche qui ci vuole un po’ di realismo: se i tuoi dipendenti lavorano con te da vent’anni, e da due decenni fanno sempre le stesse cose nello stesso modo, probabilmente faranno resistenza all’adozione del CRM in azienda.

Magari lo percepiranno più come un intralcio o come uno strumento di controllo che un aiuto a sveltire il loro lavoro quotidiano.

Il discorso cambia se l’azienda è giovane, abituata ad adottare continuamente nuovi strumenti, aperta verso il nuovo.

A seconda delle persone che utilizzeranno il CRM, andrà scelto lo strumento più adeguato.

In alternativa, il vostro fornitore di CRM, dovrà essere in grado di insegnarvi a preparare anche il personale più restio ad abbracciare il cambiamento, e far metabolizzare il progetto a tutti i soggetti coinvolti.

4. Scegliere il CRM in base all’obbiettivo

Perché cerchi un CRM?

A meno che la tua risposta non sia “compro il CRM perché tutte le aziende più smart cel’hanno” (in quel caso puoi scegliere un CRM a caso, tanto non durerà), la prima cosa da fare è capire cosa ti aspetti dallo strumento, cosa vorrai gestire con il CRM, che benefici intendi ottenere.

Un CRM base ti permette di gestire: anagrafiche, trattative, appuntamenti

Un CRM più evoluto invece ti permette di gestire anche: Marketing, Customer care, Post vendita, Assistenza, Analisi andamento e BI, performance agenti, Ecc.

L’errore è non sapere cosa si vuole e farsi guidare dal fornitore del CRM che, se non fa un’analisi preventiva delle vostre esigenze, vi piazzerà il modello superaccessoriato.

Un po’ come nei film americani, quando un anziano deve comprare l’auto per fare la spesa il sabato mattina:

entra al concessionario con un rotolo di banconote in mano per un’utilitaria usata, ed esce con un suv da rapper con cerchi da 19, super impianto stereo, wrappata in mimetica militare.

Quindi? Un consiglio: prima di scegliere il CRM, seleziona con estrema cura il fornitore a cui rivolgerti!

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